Come funziona la timbratura delle presenze
I dipendenti timbrano in entrata e in uscita nel modo che preferiscono: dall’app mobile (con un geofencing opzionale che conferma che si trovano sul luogo di lavoro), dal browser per il personale d’ufficio, o da un terminale fisico in sede per i team di produzione o vendita. Ogni timbratura è registrata con marca temporale e, facoltativamente, posizione, formando il registro delle presenze. Il sistema ricava da queste timbrature le ore effettivamente lavorate, senza calcolo manuale da parte del dipendente o del responsabile.
Ore ordinarie, straordinarie e notturne — calcolate correttamente
Il Codice del lavoro stabilisce regole chiare: la durata normale è di 8 ore/giorno e 40 ore/settimana, l’orario di lavoro non può superare le 48 ore/settimana in media su un periodo di riferimento (di norma 4 mesi), e gli straordinari sono compensati con riposo o con un premio. Il lavoro notturno (22:00–06:00) e il lavoro nei giorni di riposo o festivi hanno un regime proprio. 4mystaff applica queste regole automaticamente al foglio presenze di ogni dipendente: separa le ore ordinarie dagli straordinari, identifica il lavoro notturno, segnala gli sforamenti del limite settimanale e calcola i relativi premi — così l’esportazione verso le buste paga è corretta fin dall’inizio.
Pianificazione dei turni e confronto con la presenza effettiva
Per i team che lavorano a turni (vendita, ospitalità, manifattura, sanità), pianifichi i turni visivamente su un calendario: assegni i dipendenti ai turni, verifichi la copertura su ogni intervallo ed eviti le sovrapposizioni. Poi confronti il piano con la presenza effettiva — vedi subito chi si è presentato al turno previsto, chi era in ritardo e dove è comparsa una lacuna di copertura. Questo confronto piano-effettivo è esattamente ciò che manca ai fogli presenze su foglio di calcolo, e ciò che fa la differenza in una chiusura di fine mese corretta.
Eccezioni, approvazione ed esportazione verso le buste paga
Prima di chiudere il mese, il responsabile esamina l’elenco delle eccezioni — ritardi, assenze ingiustificate, sforamenti di pianificazione — e le risolve: approva gli straordinari, collega un’assenza a una richiesta di ferie, corregge una timbratura mancata (con motivazione registrata nel registro di audit). Dopo l’approvazione, il foglio presenze diventa la fonte di verità per le buste paga: esporti ore ordinarie, straordinari e premi in un file pronto da importare in un software di paghe o da inviare al commercialista. Niente più doppio inserimento e niente più discussioni sulla busta paga.